Un piccolo tesoro


Lavori per settimane ad un progetto. Conosci a memoria quasi tutto il materiale e nonostante siano decine e decine di ore di girato, ormai sai come muoverti. Senza una ricerca tra i file, sei in grado di costruirti mentalmente una time-line ideale della tua storia.

Ci lavori sopra così tanto che, sopratutto a fine giornata dopo 8 o 10 ore davanti allo schermo quando l'emicrania inizia a pesare nella testa , sviluppi un senso di nausea dopo aver rivisto per la millesima volta le stesse clip. Non ne puoi più di vedere Islambad scorrere dal finestrino mentre il furgone avanza lentamente facendosi strada con quel maledetto clacson cantilenante. Gli splendidi panorami della Rupal face, il vento gelido che muove la tenda e porta via la neve, il pastore pakistano con il suo gregge di capre markhor che saluta in camera con un sorriso, ormai sono spogliati del loro fascino. Il fascino delle prime volte in cui quelle immagini ti avevano rapito. Ora purtroppo sono diventate un estenuante ripetizione, un abitudine.
Guardi la successione di quei rettangolini rosa e ciano che compongono la tua storia. Ti fermi dove uno spazio separa due blocchi distinti di rettangolini. Quella è l'unica parte della narrazione di cui non sei soddisfatto ma per riempire quel buco avresti bisogno di materiale che non c'è.
Parli con i tuoi colleghi di questo problema, di questo passaggio poco chiaro e mentre fantasticate sulle clip mancanti, ricontrolli per l'ennesima volta l'archivio dei file sperando di trovare in mezzo a migliaia di nomi alfanumerici, qualcosa che ti è sfuggito. Confrontando le date della narrazione con quelle del girato arrivi a tre file, i soli che non hai catalogato. Provi ad aprili e capisci ci non averli catalogati perché non funzionano, i file sono corrotti. Si vedono solo degli ammassi di pixel alternati ad una schermata verde.
Alla prima visione del materiale, mentre assegnavi ad ogni file dei tag, non ci avevi dato molto peso. Può capitare, sopratutto con archivi così grandi, di imbattersi in clip inutilizzabili, ma ora non puoi far finta di nulla.
Cerchi su google. Scarichi un programma, il primo dalle lista trovata un blog di un tizio che sembra saperla lunga, lo installi e gli dai in pasto i tre file. Speranzoso aspetti il termine delle riparazione e ci rimani male quando il risultato non è altro che una schermata nera.

Non molli. Te ne torni a casa e dopocena provi con il secondo programma della lista. Ripeti la stessa procedura. Aspetti e questa volta il piccolo miracolo riesce. Ti senti un po 'come un cercatore di tesori. Guardi quelle immagini strappate dall'oblio con una curiosità che in un attimo cancella la stanchezza, e quando capisci di aver trovato davvero quello che cercavi, sorridi e ti affretti a sistemare la time-line riempendo lo spazio vuoto con il tuo piccolo tesoro nascosto.

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