The cannibal of the Wall Street


Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi serviti nei locali alla moda della grande mela, male inferto senza alcun motivo, sedute in palestra, superficialità e sadismo.
American Psycho racconta la vita di Patrick, yuppie 27enne di Wall Street laureato ad Harward vicino di casa di Tom Cruise, frenetica e scandita da folli ossessioni, definito il ragazzo della porta accanto da sui amici, un cannibale metropolitano rassegnato all'inutilità della sofferenza che infligge al prossimo.
Il racconto di una vita allucinata, una non narrazione per episodi dove la pagina patinata si squarcia ed esplode senza preavviso in un tripudio di violenza. In questo mondo distorto le priorità diventano riuscire a prenotare nel ristorante in cui cena Donal Trump (vero idolo di Patrick), avere lo stereo perfetto o il biglietto da visita più elegante, noleggiare continuamente la stessa VHS porno o vedere il proprio talk show preferito. In questo mondo capita di chiamare qualcuno con il nome di qualcun altro, un mondo dove la famiglia è ridotta ad un lumicino insignificante,  in cui ogni morale ed etica sono scomparsi per far posto alla necessità di soddisfare il proprio piacere. Dove la materia ha vinto sullo spirito e una testa di ragazza può diventare un posacenere e le sue cervella cibo da gustare.
American Psycho è fastidioso, insopportabile, frivolo, non è per tutti, è gli anni 80, la musica (dai Talking Heads, il gruppo preferito da Patrick, ai capitoli monografici sui Genesis, Witney Huston e Huey Lewis and the News), la moda, i cordless e l'avviso di chiamata, i colori, l'HIV, il walkman che ci isola dal mondo.
Seguire Patrick nella sua folle esistenza può far male ma non lascia indifferenti, neppure chi decide di abbandonarlo perché troppo violento e crudele o perché troppo futile e noioso. La sua è un inutile ricerca di un senso che non esiste, è lo spaventoso punto di partenza della società in cui viviamo, futile e crudele.
La superficie, conta solo la superficie.

Commenti

Post popolari in questo blog

I-VIEW

Los Angeles nera

Journal 1