Un romantico a Rhode Island
(attenzione spoiler)
Sono opere come queste che mi fanno capire, ancora una volta, come dietro ad una facciata apparentemente semplice, pochi attori ben diretti e una messa in scena pulita ed equilibrata si cela la forza del vero cinema. Quello che più mi ha colpito di Irrational man è la forza con cui costringe lo spettatore ad assumere una posizione nei confronti della vicenda. Scorrono i titoli di coda e tu te ne stai lì seduto sulla poltroncina, qualcosa non va, nonostante tutto sia andato secondo i piani.
Questa è la storia di uno scontro tra due mondi, due come le voci narranti dei due protagonisti.
Abe, professore universitario di filosofia, deluso e depresso dal mondo che lo circonda e Jill, una brillante studentessa che si innamora di lui affascinata da una figura tanto diversa dal perfetto ambiente in cui vive. Abe non trova più una ragione per vivere, tutto è deprimente, apatico, insegnare non lo stimola più, vede nei suoi studenti una massa di mediocri a cui sarà affidato il futuro del mondo. Non prova nulla anche nel rischiare la propria vita improvvisando una roulette russa ad una festa studentesca.
Jill invece è la classica ragazza perfetta. Bella, intelligente, con due genitori fantastici e un ragazzo che la ama. Eppure è attratta da Abe anche se la spaventa il suo lato autodistruttivo.
La svolta arriva quando in una tavola calda i due ascoltano, per caso, il drammatico racconto di una madre a cui un giudice corrotto sta per portare via i figli. La disperazione della donna colpisce Abe che prende la decisione di eliminare il giudice convinto di rendere il mondo, seppur in una porzione infinitesimale, un posto migliore. Da quel momento la depressione, l'ansia vertigine della libertà, scompare lasciando spazio ad un nuovo Abe capace di godere dei piaceri della vita.
Il piano preparato con scrupolo, funziona e Abe si sente di nuovo utile e appagato. Nessuno sospetta di lui. Eppure come spesso succede quando si pensa di aver compiuto il delitto perfetto, quasi matematico al cinema, saranno le chiacchiere di Rita, collega e amante di Abe, insoddisfatta e sognatrice a generale in Jill l'ombra del dubbio. La ragazza scoprirà presto una verità inaccettabile e nonostante la promessa di non dire nulla, l'arresto di un innocente da parte della polizia, la convince a minacciare Abe di rivolgersi alla polizia.
Il protagonista per non perdere la su anima ritrovata, tenta di liberasi di Jill gettandola nel pozzo di un ascensore ma una piccola torcia, regalo scelto da Jill ad un baraccone di luna park dove Abe aveva vinto tentato la fortuna, sarà fatale al professore che prende il posto della sua vittima.
L'irrazionalità soccombe alla ragionevolezza ne prende il posto nella scena finale con Jill che si inebria di aria come aveva visto fare ad Abe.
E io? Da che parte sto?

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