Lettura automatica
Vi è mai capitato leggendo un libro (a me succede con i romanzi e di solito con quelli belli), sdraiati a letto con il volume davanti alla faccia, dopo una giornata incasinata, d'esser troppo stanchi per continuare ma di voler sapere a tutti i costi come va a finire. In un attimo, senza rendervene conto, gli occhi si chiudono. Dormite ma la lettura continua. Completate frasi o interi paragrafi "scrivendo" la storia a modo vostro.
E
improvvisamente il libro vi casca dalle mani sbattendo sul vostro
naso (e se il volume è consistente con la copertina rigida vi fate
pure male) e di colpo vi svegliate. Sentite l'odore della carta sul
viso. Riprendete in mano il libro, intontiti. Alzate
lo sguardo per cercare il segno, dove eravate
rimasti e a ritroso leggete le vere parole scritte dell'autore. A
volte sono sorprendentemente simili a quelle che avete immaginato. A
volte la vostra storia ha preso un'altra direzione, quasi una vita
propria.
È
come una piccola magia, qualcosa di molto vicino ai sogni. Come se il
flusso della narrazione imprigionato nelle pagine, già un piccolo
prodigio di suo, si fosse fuso con l'immaginazione pura del lettore.
E come i sogni, questa magia non la possiamo cercare, ma solo
assaporarla quando la incorniamo tentando di non
lasciarla andar via troppo in fretta.
Non
so se vi è mai capitato.
A me quando succede, dopo il risveglio e dopo essermi reso conto d'aver immaginato tutto, infilo il libro sotto
il cuscino (questa abitudine meriterebbe un discorso a parte) e dal comodino prendo il blocco note, uno di quelli piccoli con la spirale di
metallo dove ci sta infilata una penna, e provo a
"trascrivere" queste
fantasie.
Scrivo
la prima frase di getto. Poi mi blocco. È già troppo tardi. Come i
sogni, un attimo prima sei sicuro di ricordare tutto e in quello dopo
arranchi cercando di seguire tracce confuse.
Riesco
a scrivere solo
poche frasi sconnesse in una grafia tremolante e piena di cancellature.
Deluso,
rimetto a posto il blocco note e la penna e spengo la luce.
Non
mi addormento subito. Guardo il soffitto buio pensando ancora a
quelle fantasie, sperando di riuscire un giorno a non farmele sfuggire.

Bellissimo post, il più bello fin'ora
RispondiEliminaCmq sì, mi è capitato, raramente, ma è successo...
☺
Ihihih ci avrei scommesso ;)
EliminaGran bel post, è un piacere passare di qui e leggerti.
RispondiEliminaGrazie mille
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