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L'alta Murgia si sta svegliando dall'inverno. I prati dell'altopiano colorati dai mandorli in fiore  sono spazzati da un vento umido a causa della pioggia caduta nella notte. La strada che taglia in  due la riserva di caccia di Federico II si allunga fino a Minervino circondata da decine di pale  eoliche che vorticano all'unisono. A passarci sotto il rumore delle pale copre quello delle biciclette. Un falco ci scorta per un pezzo di strada volando sopra di noi nel cielo bianco. Sentiamo il suo  richiamo ma non riusciamo a vederlo. A Minervino le Murge precipitano sulla pianura del tavoliere. Il paese è un groviglio di vie strette  con il pavimento in pietra levigata dai tanti anni di passaggi. Le case rivestite in pietra bianca di  Trani si alternano irregolarmente senza una logica precisa. Qualche passante ci guarda mentre  saliamo per la via principale, forse perché ridiamo e ci prendiamo in giro. Nella piazza principale  c'è il mercat...

Los Angeles nera

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Los Angeles, 1947, sono gli anni del boom post bellico, dell'epoca d'oro di Hollywood e del crimine senza controllo. Cole Phelps, eroe di guerra pluridecorato, uomo onesto, sposato con due figlie, è una semplice recluta del LAPD entrato in polizia con l'intenzione di cambiare il mondo che lo circonda. In L.A. Noire fin dal menù iniziale si respira  un'atmosfera che sembra uscita dritta da un romanzo di Raymond Chandler o da un noir di Howard Hawks. La narrazione si muove su due assi temporali. Il presente, narra le vicende dell'agente  Phelps e della sua ascesa nel dipartimento di polizia, e tra i casi da risolvere c'è anche la  celeberrima Black Dahlia già raccontata da James Ellroy, e un passato infestato dagli spettri di una guerra ancora troppo vicina . Il marchio rockstar non deve trarre in inganno, di free roaming in L.A. c'è poco. Il gioco del defunto team Bondi è un investigativo come non se ne vedono sulle console con l'aggiunta di fas...

Everest 1996

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Dopo la tragedia del 10 maggio 1996, Anatoli vola negli Stati Uniti a Santa Fe nel Nuovo Messico, ospitato a casa di una amica, frastornato dalla fame di notizie dei media verso i fatti dell'Everest e ancora profondamente sconvolto per quell'esperienza tanto da sognare quasi ogni notte la tormenta e le urla degli alpinisti dispersi senza poter far nulla per raggiungerli. Verso la fine di Luglio, Martin Adams (uno dei clienti sopravvissuti) arriva a fargli visita e mentre sono seduti a tavola con altri amici per la cena, viene letto l'articolo di Krakauer su Outside. Anatoli rimane esterrefatto, non capisce l'accanimento dell'americano nei suoi confronti e decide di scrivere una lettere di risposta facendosi aiutare con l'inglese da alcuni amici, al direttore di Outside ma il suo tentativo di replica viene ritenuto troppo lungo per poter essere pubblicato e gli viene proposto di ridurlo a 400 parole. Ma Anatoli sa che non è possibile tagliarla. Omettere ...

Steve Jobs

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(attenzione possibili spoiler) Male diffuso nel mondo dei biopic è la tendenza a voler procedere per accumulo, nel voler raccontare tutto. Steve Jobs si muove nella direzione opposta, punta all'essenzialità e all'essenza. Tre atti in cui si racconta la mezzora abbondante prima del lancio di Macintosh, Next e iMAC. Una sceneggiatura acuta, circolare, incentrata sui rapporti interpersonali del protagonista e sull'indissolubile legame tra i suoi prodotti e la sua personalità.  Jobs, sistema chiuso, non può evitare il contrasto con le figure che lo circondano. Con Wozniak, l'amico fraterno, il sistema aperto. Con John Sculley, immagine di figura paterna destinata a deludere come tutti gli altri padri di Steve. E persino con Joanna Hoffman (una splendida Kate Winslet), sempre al suo fianco in tanti anni, una sorella che prova con tutte le sue forze a farlo avvicinare a Lisa la figlia avuta da Chrisann Brennan, fidanzata del liceo e ex impiegata Apple.  Steve ab...

Revenant: into the Wilderness

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(Attenzione Spoiler) Di Caprio Glass sopravvissuto all'attacco di un orso di cui indossa la pelliccia e porta gli artigli, striscia fuori dalla fossa in cui Hardy Fitzgerald ha cercato di seppellirlo, striscia accecato dalla vendetta per l'uccisione del figlio mezzo sangue, in un estenuante odissea fino al confronto finale. Il set, la frontiera americana del XIX secolo, terra incontaminata solcata da esploratori e soldati, difesa dai nativi americani, ricoperta dalla neve a perdita d'occhio, un mondo in cui si lotta per la sopravvivenza diventa il luogo di uno scontro inevitabile. Scontro di idee: l'importanza della parola data e il meschino tradimento. Scontro  tra uomini: lo spietato Fitzgerald e il redivivo Glass. Scontro tra elementi: il gelo della neve e il calore del fuoco e della carne. Scontro tra culture: gli invasori bianchi e gli indiani Arikara. Un dualismo che si ritrova anche tra la sceneggiatura, lineare, semplice, con poche concessioni alla real...

The cannibal of the Wall Street

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Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi serviti nei locali alla moda della grande mela, male inferto senza alcun motivo, sedute in palestra, superficialità e sadismo. American Psycho racconta la vita di Patrick, yuppie 27enne di Wall Street laureato ad Harward vicino di casa di Tom Cruise, frenetica e scandita da folli ossessioni, definito il ragazzo della porta accanto da sui amici, un cannibale metropolitano rassegnato all'inutilità della sofferenza che infligge al prossimo. Il racconto di una vita allucinata, una non narrazione per episodi dove la pagina patinata si squarcia ed esplode senza preavviso in un tripudio di violenza. In questo mondo distorto le priorità diventano riuscire a prenotare nel ristorante in cui cena Donal Trump (vero idolo di Patrick), avere lo stereo perfetto o il biglietto da visita più elegante, noleggiare continuamente la stessa VHS porno o vedere il proprio talk sho...

Ipega PG-9023: giocare con un tablet

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Regalo natalizio necessario per assecondare la periodica febbre da retrogaming, Ipega PG-9023 si presenta come un prodotto di discreta fattura, un po' plasticoso al tatto ma dal feeling d'uso più che buono.  Le dimensioni non sono proprio contenute ma dato che la sua finalità è quella di trasformare i tablet da 8 o 10 polici in paddoni simili a quelli del Wii U direi che non ci si deve lamentare. Il peso è proporzionato alla grandezza e sommato a quello del tablet direi accettabile per giocare a lungo senza stancare la braccia (anche se dipende molto dal peso della vostra tavoletta). Inserire il tablet all'interno del PG-9023 è abbastanza intuitivo e veloce. La struttura ad incastro non è esente da scricchiolii o piccoli movimenti, ma nel complesso è sufficiente. Purtroppo usando il paddone con il mio Zenpad 8 la disposizione della micro USB non mi consente di ricaricare il tablet durante le fasi di gaming (sarebbe possibile solo posizionando il tablet fuori p...