Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Libri

Everest 1996

Immagine
Dopo la tragedia del 10 maggio 1996, Anatoli vola negli Stati Uniti a Santa Fe nel Nuovo Messico, ospitato a casa di una amica, frastornato dalla fame di notizie dei media verso i fatti dell'Everest e ancora profondamente sconvolto per quell'esperienza tanto da sognare quasi ogni notte la tormenta e le urla degli alpinisti dispersi senza poter far nulla per raggiungerli. Verso la fine di Luglio, Martin Adams (uno dei clienti sopravvissuti) arriva a fargli visita e mentre sono seduti a tavola con altri amici per la cena, viene letto l'articolo di Krakauer su Outside. Anatoli rimane esterrefatto, non capisce l'accanimento dell'americano nei suoi confronti e decide di scrivere una lettere di risposta facendosi aiutare con l'inglese da alcuni amici, al direttore di Outside ma il suo tentativo di replica viene ritenuto troppo lungo per poter essere pubblicato e gli viene proposto di ridurlo a 400 parole. Ma Anatoli sa che non è possibile tagliarla. Omettere ...

The cannibal of the Wall Street

Immagine
Elenchi interminabili di vestiti di marca per descrivere persone, orge, oggetti costosissimi, torture disumane, cibi serviti nei locali alla moda della grande mela, male inferto senza alcun motivo, sedute in palestra, superficialità e sadismo. American Psycho racconta la vita di Patrick, yuppie 27enne di Wall Street laureato ad Harward vicino di casa di Tom Cruise, frenetica e scandita da folli ossessioni, definito il ragazzo della porta accanto da sui amici, un cannibale metropolitano rassegnato all'inutilità della sofferenza che infligge al prossimo. Il racconto di una vita allucinata, una non narrazione per episodi dove la pagina patinata si squarcia ed esplode senza preavviso in un tripudio di violenza. In questo mondo distorto le priorità diventano riuscire a prenotare nel ristorante in cui cena Donal Trump (vero idolo di Patrick), avere lo stereo perfetto o il biglietto da visita più elegante, noleggiare continuamente la stessa VHS porno o vedere il proprio talk sho...

Finders Keepers

Immagine
Leggendo i commenti per la rete, appare evidente come Finders Keepers (sarò snob ma mi rifiuto di usare il titolo nostrano) abbia spaccato in due il pubblico del Re. Chi lo ama e chi lo detesta. Io mi piazzo nel mezzo. Non ho avuto fatica a finirlo (mai mi è capitato con un libro di King) e ho apprezzato il tema del racconto (adoro quando si parla di narrativa, scrittori e aspiranti tali). I nuovi protagonisti sono meno bidimensionali del precedente (e pure contestato) Mr. Mercedes ma la narrazione è meno concitata e "urgente" del predecessore e ho avuto l'impressione che l'intreccio avrebbe funzionato (meglio?) anche come storia a sé stante senza tirare in ballo il detective Hodges e compagnia bella. Comunque si lascia leggere tranquillamente se non avete aspettative troppo alte. Altrimenti leggete Revival.

Lettura automatica

Immagine
Vi è mai capitato leggendo un libro (a me succede con i romanzi e di solito con quelli belli), sdraiati a letto con il volume davanti alla faccia, dopo una giornata incasinata, d'esser troppo stanchi per continuare ma di voler sapere a tutti i costi come va a finire. In un attimo, senza rendervene conto, gli occhi si chiudono. Dormite ma la lettura continua. Completate frasi o interi paragrafi "scrivendo" la storia a modo vostro. E improvvisamente il libro vi casca dalle mani sbattendo sul vostro naso (e se il volume è consistente con la copertina rigida vi fate pure male) e di colpo vi svegliate. Sentite l'odore della carta sul viso. Riprendete in mano il libro, intontiti. Alzate lo sguardo per cercare il segno, dove eravate rimasti e a ritroso leggete le vere parole scritte dell'autore. A volte sono sorprendentemente simili a quelle che avete immaginato. A volte la vostra storia ha preso un'altra direzione, quasi una vita propria. È come ...

Educazione siberiana

Immagine
"Dopo tanti pensieri e discussioni con me stesso sono arrivato alla conclusione che non si  risolve niente con il coltello e le botte. Così sono passato alla pistola." La forza della tradizione, con le sue rigide regole, generatrice di un microcosmo in cui ogni suo membro ha un ruolo ben preciso. Una comunità quella degli Urka siberiani che sopravvive esercitando e insegnando la violenza. Una violenza giusta ci tiene a sottolineare il protagonista Kolyma, come onesti sono chiamati i criminali siberiani. Fiume Basso, quartiere di Bender nella Transnistria, stato non riconosciuto tra Moldavia e Ucraina, dove si svolge quasi interamente la vicenda, è una grande famiglia, dove Kolyma cresce sotto la guida di nonno Kuzja, vero patriarca che lo educa alle antiche regole criminali siberiane. Gli onesti criminali ricorrono alla violenza e all'omicidio solo se giustificabile, rispettano la lotta di ogni essere per la sopravvivenza (tranne gli sbirri che non considerano ne...

Room 237

Immagine
Amate Shining e pensate di conoscerne ogni mistero? Room 237 fa al caso vostro. Il documentario di  Rodney Ascher  arriva in italia per quelli di Feltrinelli in edizione libro + DVD . Il film è un viaggio allucinante nei misteri, nelle immagini e nelle leggende scaturite dalla pellicola di Kubrick, si parla perfino del genocidio dei nativi d'america, di olocausto e della teoria del complotto lunare.

Il suggeritore - recensione

Immagine
Il fenomeno Carrisi l'ho osservato svilupparsi con distaccato snobismo. Sono cresciuto negli '80 con il cinema, la musica, e la cultura americana nel DNA, e da ragazzino me stavo ben lontano dai libri nostrani (tranne da alcuni classici e da Scalvi ma questa è un altra storia) e anche se nel corso degli anni la mia libreria ha cambiato volto aprendosi tout court ad opere di ogni provenienza, questa piccola idea seppellita nel mio inconscio sembra ancora condizionare in parte le mie scelte libresce. Figuriamoci poi nel caso di un autore che palesemente imita i più famosi colleghi americani.  Questo cappello introduttivo per dire che ci ho messo "solo" 4 anni prima di dare una chance a Carrisi, e ho fatto male ad aspettare tanto. Il suggeritore è un esordio sorprendente e non è difficile capire perché ha venduto tanto anche al di fuori dei confini nazionali. L'incipit è un pugno nello stomaco: in un bosco vengono ritrovate 5 braccia am...

Tolstoj non ha mai vinto il nobel

Immagine
Domani verrà reso noto il vincitore 2013 del nobel per la letteratura. Spulciando l'albo d'oro del premio sono rimasto sorpreso nell'assenza di alcuni pezzi da 90 della letteratura mondiale. La mancanza più clamorosa  (per me)  è quella di  Lev Tolstoj ma all'appello mancano anche: Virginia Woolf Jorge Luis Borges Marcel Proust James Joyce Francis Scott Fitzgerald Louis-Ferdinand Celine Aldous Huxley Italo Calvino Henrik Ibsen

Le Notti di Salem

Immagine
Il male è ciclico, non scompare dopo che è stato commesso, qualcosa rimane e prima o poi ritornerà. Come le paure rimosse dell'infanzia, assopite ma mai sconfitte. Il secondo romanzo (pubblicato) del Re, introduce per la prima volta questa concezione che segnerà profondamente la sua produzione letteraria (vedi IT). Se già l'esordio, Carrie, era stato bollato come romanzo horror (il che è vero solo in parte) con le notti ci si addentra nel territorio dell'orrore classico, gotico, debitore a Stoker e al suo Dracula. King usa il modello del vampiro classico, affascinante, ma decisamente mostruoso con tanto di bara al seguito, per narrare gli orrori della provincia americana popolata da disoccupati alcolizzati, mariti violenti, mogli fedifraghe, agenti immobiliari senza scrupoli ecc. Proprio questa classicità è una delle critiche che si possono leggere nelle recensioni per il web. Non dimentichiamo che il romanzo è del 1975, il revival emo-vampiresco era ben lont...