La prima volta che ascoltai David Bowie ero alle medie, non ricordo il pezzo, ricordo che lo ascoltai con il walkman di un amico, avevo appena iniziato a scegliere la musica coscientemente scoprendo gli Iron Maiden ed Alice Cooper e rimasi colpito dalla sua voce. Poi qualche anno dopo in piena adolescenza, chiodo, borchie, capelli irsuti e le prime sbronze, mi spaccavo solo di Clash, Dead Kennedys e Sex Pistols, odiavo tutto quello che non era punk ma David Bowie, troppo camaleontico, troppo diverso, non ha mai perso il suo status di intoccabile. Poi sono cresciuto un po' e ho iniziato ad ascoltarlo veramente, accanto a suoi amici Lou Reed e Iggy Pop, ma non mi bastava la musica, studiavo i suoi testi, leggevo libri e guardavo i suoi film. David Bowie è diventato qualcosa di più di artista, è una parte di quello che sono oggi, e la sua morte fisica non lo farà scomparire, lui continuerà ad essere parte della mia vita.
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