Recensione di orfani#1 fuori tempo massimo



Di orfani#1 è già stato scritto di tutto, che è brutto, poco innovativo, che ha un nano in copertina, che le armature sono copiate da Halo, la storia da starship troopers, che Recchioni non ha cultura perché ascolta death metal (vero commento facebookiano)oppure il contraltare, gli ultras di RRobe che gridano al miracolo e via di questo passo.
Questa guerra tra detrattori ed estimatori è stata il motivo della tanta polvere sulla copia del sottoscritto che come una verginella alla prima notte di nozze, si è bloccato temendo la delusione. Ci sono voluti 15 giorni perché iniziassi la lettura e una settimana per riordinare le idee.
Mettiamo le carte in tavola, orfani#1 mi ha in parte deluso.
Le miei aspettative, alimentate dall'hype, erano altissime e al termine della lettura una strana sensazione di déjà vu, come quando da ragazzino, fan di Tarantino (e grazie a Dio lo sono ancora), rimasi deluso da “Dal tramonto all'alba”. Mi aspettavo qualcosa di importante, una svolta, un horror nuovo, un horror di Tarantino e invece mi ritrovai con un divertissement per appassionati, figo e divertente quanto volete ma non esattamente quello che desideravo.
Con orfani#1 è successa la stessa cosa.
Non è un brutto inizio, la storia ha un bel ritmo, si lascia leggere volentieri e il comparto grafico è veramente ottimo (anche sulla carta Bonelli), ma mi aspettavo qualcosa di rivoluzionario e Orfani rivoluzionario (per ora) non lo è per niente.
Lo so, è un problema mio e delle mie aspettative.
Le citazioni vanno bene (anche se la fanteria dello spazio è un po' troppo presente), le due linee temporali vanno bene (e conto molto sul loro uso futuro per intrecci degli di nota) ma i dialoghi sono un po' troppo stereotipati e pompati (sarà che il revival anni 80 alla mercenari inizia a stancarmi?) e i personaggi di contorno sono solo di contorno e (per ora) interessanti come un calcio nelle palle.
Sono convinto (con buona pace dei detrattori) che Orfani segnerà il fumetto italiano e spero davvero che lo segni nel bene.

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